In bici a Passo Fedaia

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Una delle salite storiche del Giro d’Italia, la salita che nel 1998 Marco Pantani, il mitico Pirata, affrontò con una leggerezza quasi surreale. Il tutto coronato da un panorama che lascia davvero a bocca aperta, con in cima il bellissimo lago di Fedaia e il ghiacciaio della Marmolada, la Regina delle Dolomiti.

Saliamo in sella alla nostra bici a Caprile, bellissimo paese appena dopo Alleghe ed iniziamo ben presto una prima salita verso Rocca Pietore. I primi 5 chilometri che ci conducono a Sottoguda, uno dei Borghi più belli d’Italia, sono abbastanza facili con picchi del 10% solamente nei primissimi tratti, ma sono fondamentali per scaldare bene i muscoli per affrontare poi le famose pendenze del temuto passo Fedaia.
Arriviamo presto a Malga Ciapela, dove vediamo la funivia #MoveToTheTop che in pochi minuti porta in cima a Punta Rocca. Qui giungono ogni anno sciatori da tutto il mondo per provare l’ebbrezza di sciare sull’incredibile manto nevoso del ghiacciaio della Marmolada scendendo dalla Bellunese, una delle piste più lunghe e belle al mondo che con i suoi 12 chilometri porta dai 3269 metri di Punta Rocca ai 1446 metri di Malga Ciapela.
Superati gli alberghi della località sciistica, ecco che inizia la vera salita. I 3 chilometri di duro rettilineo che ci portano a Capanna Bill hanno una pendenza media del 12% e con picchi del 18%. Qui anche i più allenati sentiranno la fatica! L’aspra strada è lì, severa davanti a te. L’unico modo per affrontarla è andare avanti con costanza e tenacia concentrandoti sull’asfalto che precede la ruota per non rimanere sopraffatti dal rettilineo nella sua impressionante totalità.
Raggiunto il primo tornante, finalmente si tira un po’ il fiato. Ma per poco. Presto le pendenze iniziano ad aumentare via via che si avanza, anche qui con picchi del 18%.
Man mano che si sale il panorama si fa sempre più spettacolare: la roccia calcarea della Marmolada spicca severa e maestosa alla nostra sinistra di fronte alle pendici erbose del passo Padon e la scura roccia vulcanica delle Crepe Rosse alla nostra destra.
Ed eccoci arrivati: la vista del Rifugio Fedaia segna la fine della nostra impresa. Inutile dire che una pausa qui è più che meritata!

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