Tutte le Dolomiti in qualche passo: Dolomiti in miniatura

Immagina di avere tutti i 9 sistemi delle Dolomiti, patrimonio dell’umanità UNESCO …. a portata di pochi metri. Ebbene sì, questo è possibile a San Tomaso Agordino! Artisti da tutto il mondo, dall’Argentina alla Russia, dalla Francia al Messico, si sono cimentati nello scolpire le cime dolomitiche più famose, tra cui Tre Cime di Lavaredo, Marmolada, Civetta, Pelmo, Sassolungo, Torri del Vajolet, Antelao, Campanile di Val Montanaia e Catinaccio … per un totale di 20 fedeli riproduzioni.

Immagina di avere tutti i 9 sistemi delle Dolomiti, patrimonio dell’umanità UNESCO …. a portata di pochi metri. Ebbene sì, questo è possibile a San Tomaso Agordino!
Artisti da tutto il mondo, dall’Argentina alla Russia, dalla Francia al Messico, si sono cimentati nello scolpire le cime dolomitiche più famose, tra cui Tre Cime di Lavaredo, Marmolada, Civetta, Pelmo, Sassolungo, Torri del Vajolet, Antelao, Campanile di Val Montanaia e Catinaccio … per un totale di 20 fedeli riproduzioni.

Partiamo da Celat, frazione di San Tomaso Agordino, e seguiamo le indicazioni per “Il Sentiero delle Dolomiti in miniatura”, progetto iniziato nel 2017, promosso dall’Amministrazione comunale, patrocinato dalla Fondazione Dolomiti Unesco con la sezione del CAI di Agordo e la Pro Loco di San Tomaso.
Prima di intravedere le prime sculture, ci fermiamo un momento per osservare lo stupendo panorama che si gode da quassù. San Tomaso Agordino, località composta da molte frazioni arroccate alle pendici del Sasso Bianco, è una bellissima terrazza panoramica sulle cime dolomitiche.
Proseguiamo seguendo il comodo sentiero nel bosco e subito ci immergiamo in un’ atmosfera rilassata ascoltando i suoni della natura.
Avvistiamo presto le prime sculture: è davvero incredibile come questi artisti di fama mondiale siano riusciti a riprodurre in scala esatta le nostre bellissime cime scolpendo la dura roccia di dolomia ricavata dalla cava di San Tomaso sul Monte Serla!
Interessantissime poi le nozioni che possiamo apprendere leggendo le tabelle illustrative poste vicino alle riproduzioni 3D.
Quasi non sentiamo nemmeno la fatica! La salita sembra una caccia al tesoro per raggiungere la scultura successiva e per un momento torniamo tutti bambini.
In circa un’oretta dall’inizio del tragitto, raggiungiamo Forcella San Tomaso: la vista è davvero unica!

Facciamo poi ritorno a Celat ripercorrendo il percorso dell’andata e decidiamo di concederci una buonissima pizza all’orzo presso la Pizzeria Offline di Beatrice e Giovanni.

 

Photo credits: Heart of the Dolomites

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