Cibo è Passione

Gusto e tradizione sono gli elementi che oggi meglio rappresentano l’importanza del tema della memoria: memoria sia dell’esperienza culinaria, che della cultura che sta alla sua base. La cucina rappresenta un'esperienza, un viaggio nei ricordi.

La cucina tradizionale delle Dolomiti è una cucina “povera”, a base di piatti semplici e genuini, ma dal gusto autentico e caratteristico.

Piatti che provengono dalle cucine delle nostre nonne ma che, oggi, nel 2021 sono rivisitati e riproposti dagli chef nei ristoranti e nei rifugi.

Partiamo dai prodotti tipici: mais, patate, orzo, zucche, funghi, fagioli e altri legumi sono sicuramente i prodotti della terra più presenti nelle ricette e nei piatti tipici delle nostre Dolomiti. Ma come dimenticare i prodotti caseari? Formaggi, latte, burro hanno rappresentato per secoli e sono una delle principali fonti proteiche per gli abitanti delle vallate dolomitiche. Impossibile resistere ai moltissimi tipi di formaggi, dai più freschi agli stagionati, tutti con il latte delle mucche che nei mesi estivi pascolano ad alta quota. La carne, anch’essa di ottima qualità, è principalmente selvaggina (cervo, capriolo), ma sono famosi anche il pastin (carne tritata salata e speziata), lo speck, le salsicce (“luganeghe”) e i salami. Senza dimenticare la polenta, altra protagonista indiscussa della cucina dolomitica. Altri prodotti tipici sono il miele, le marmellate e le salse da abbinare a formaggi e salumi.

Tra i primi piatti, invece, spazio ai casunziei (ravioli a mezzaluna ripieni di zucca o di spinaci), agli gnocchi di patate o di zucca con ricotta affumicata, ai canederli, alla zuppa d’orzo, perfetta per riscaldarsi dopo una fredda giornata invernale.

Qualcuno starà pensando… ma i dolci? I dolci, anch’essi preparati con ingredienti semplici ma genuini, sono delle vere bontà che vi scalderanno il cuore: torte e crostate a base di mele, frutti di bosco, frutta secca, ricotta…e poi le lasagnete da fornel, i crostoli, i carfogn, lo strudel, lo smorm.

E per chiudere in bellezza, e per sconfiggere il rigore dell’inverno, ad una grappa non si può rinunciare. Che sia aromatizzata o no, non c’è nulla che potrà riscaldarvi come buona grappa, o “sgnapa”, come diciamo qui.
Grappe fatte in casa al cumino, al pino mugo, all’abete, alla genziana, al ginepro, ma anche ai mirtilli, ai lamponi, alla nocciola, al latte e tante altre.

Insomma, il Cuore delle Dolomiti sa offrire piatti semplici dal sapore autentico… Leggeri? Forse no, ma senza dubbio buonissimi!

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