Col di Lana

In fuga dalle grandi città, alla ricerca di natura e relax

Individuali

Local culture explorer

Viaggiatore attivo

Il Col di Lana troneggia sul paese di Pieve di Livinallongo. I fodóm (gli abitanti della vallata) hanno un rapporto ambivalente con questa cima: da un lato è la montagna di casa, una sicurezza quando ti alzi ogni mattina e guardi fuori dalla finestra, dall’altro il suo soprannome evoca feroci episodi: è il Monte di Sangue.

Qui la Grande Guerra ha raggiunto il climax con l’episodio della mina fatta esplodere dai genieri italiani il 17 aprile 1916: perirono circa 150 militari austriaci in seguito a un crollo di circa 10 mila tonnellate di roccia che stravolse la morfologia della montagna, creando un cratere visibile per l’eternità. Sull’episodio è stato girato il film di Luis Trenker Montagne in fiamme.
Ancora oggi, trincee, lapidi, grotte, sbarramenti e resti metallici di artiglieria costellano l’escursione al Col di Lana. Sulla cima principale sorgono un bivacco e una chiesetta in onore dei circa 8000 morti che riposano finalmente in pace, uniti in nome dell’unica bandiera per la quale valga veramente la pena di combattere: la fratellanza.

Col di Lana