Col di Prà

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Ultimo nucleo abitato prima di accedere al magico mondo delgli Altipiani, la frazione di Col di Prà offre preziosi scorci sulle tipiche abitazioni di sassi e gli orti coltivati con amore, che fanno presagire un mondo di pace e contatto purificante con la natura.

E’ il luogo di partenza per la salita spigolo nord dell’Agnèr, ma anche un punto d’osservazione privilegiato per chi preferisce ammirarlo da lontano con tutte le sue torri. 

Se sei disposto a percorrere strade non omologate dove l’istinto e tutti i cinque sensi vanno affinati e messi in campo, le Pale di San Lucano e l’Agnèr ti regaleranno grandi gioie. Nella locanda del paese si incontrano tutti gli alpinisti al ritorno da indelebili avventure, accomunati da un bagliore di soddisfazione e profonda felicità negli occhi, mentre si raccontano avvincenti storie davanti ad un agognato sorso di birra. Da qui è anche possibile raggiungere il Cól (dal gotico hol, caverna), la leggendaria grotta dove San Lucano visse da eremita a causa delle ostilità verso la sua opera di evangelizzazione. La leggenda narra che quando fu vecchio gli concessero la presenza di una pia donna, Vazza, divenuta poi Beata Vazza, che morì con lui nel luogo dove oggi sorge la chiesa di San Lucano all’inizio della valle.

 

Photo credits: Danilo Benvegnù

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