Lago delle Baste

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In fuga dalle grandi città, alla ricerca di natura e relax

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A una mezz’ora di cammino dal Passo Giau nei pressi dell’omonima forcella, appare uno specchio d’acqua piccolo ma estremamente scenografico nel bel mezzo dell’Altopiano di Mondevàl: il lago delle Baste.

Qui il sole sorge e tramonta in modo del tutto originale, mai uguale a sé stesso negli infiniti riflessi che la luminosità del cielo e delle nuvole possono dare.
Nelle acque del lago si specchia il Pelmo, “el Caregòn del Padreterno” (il Trono di Dio), che rende questo luogo da favola una meta ambita da ogni fotografo e amante degli spettacoli che solo la natura sa offrire. Per questo il lago è un’esperienza sempre nuova: la sua forma e le sue dimensioni sono in continuo mutamento a seconda delle stagioni e dell’andamento delle piogge. I Lastoni di Formin, i monti Mondeval e Piz del Corvo (le ultime due cime facilmente raggiungibili dal lago), sono invece una certezza del panorama che si ammira da quassù. Proprio su questo altopiano ancestrale sono stati rinvenuti i resti di Valmo, l’Uomo di Mondevàl, una straordinaria scoperta archeologica conservata al Museo Civico Vittorino Cazzetta a Selva di Cadore.

 

Photo credits: Luca Dell’Osbel

Lago delle Baste