San Tomaso Agordino

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Cercatori di perle nascoste siete nel posto giusto: il territorio di San Tomaso Agordino ha il fascino di un luogo la cui bellezza senza tempo è ancora tutta da scoprire. Una meta poco evidente, “off-road”, che si svela solo a chi si eleva tra le numerosissime frazioni alte, in un territorio esteso, baciato dal sole e molto in pendenza.

Lo avevano apprezzato i nobili del passato: ad Avoscàn infatti, frazione più meridionale del comune e cognome molto diffuso, si potevano scorgere fino a qualche anno fa i resti del castello degli Avoscano. Il casato dominò per circa venticinque anni la storia dell’Agordino nel corso del XIV secolo, periodo in cui queste zone erano in mano agli Scaligeri di Verona.

La cultura millenaria che si respira ancor oggi tra le abitazioni e i sentieri di San Tomaso, ad esempio sul sentiero etnografico Col de Revena è quella di una popolazione dedita all’agricoltura, all’artigianato, e al lavoro nei boschi, che viveva in modo autosufficiente assecondando i ritmi della natura.

La marcata pendenza e la posizione sopraelevata e ultra panoramica hanno reso San Tomaso luogo d’elezione per la suggestiva zip-line Cancede-Celat, la più alta delle Dolomiti. 

 

Photo credits: Liz Carlson – Young Adventuress

 

San Tomaso Agordino